Fu il primo borgo del Ticino (1889) ad avere luce ed energia elettrica mediante una centrale che sfruttava le acque del riale Piumogna. Lo sviluppo del comune, centro geografico, politico ed economico della Leventina, è legato sia alla sua ubicazione al centro della valle e ai piedi della gola del Monte Piottino, ostacolo naturale che richiedeva in passato una sosta al transito di persone e merci, sia alla sua situazione storica di capoluogo, fin dai tempi della dominazione di Uri.

Lo sviluppo di Faido fu determinato dalla carrozzabile del San Gottardo (1820-30), ma più ancora dalla realizzazione della ferrovia, che favorì la costruzione di parecchi alberghi e l'attività artigianale e della piccola industria. Nel periodo precedente la prima guerra divenne una frequentata stazione turistica, scelta in particolare da famiglie milanesi che ricercavano la purezza dell’aria, la freschezza delle acque alpine e la pace dei boschi che circondano il paese. Nell’800 conobbe l'emigrazione verso Francia, Inghilterra, Australia e America. Notevole fu pure l'immigrazione di operai e artigiani da Paesi del sud Europa.